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01/07/2010

LA STORIA DEL POPOLO ZINGARO NEL CONTINENTE EUROPEO

Origine e pregiudizio  

Rom in Europa, Lom in Armenia, Dom in Medio Oriente: sono i nomi con cui i popoli nomadi, comunemente conosciuti come zingari, designano se stessi. La radice etimologica della parola è indiana, e significa "uomo libero". Il loro luogo d'origine, -  ammesso che sia ne esista uno comune, viene generalmente indicato dagli storici nell'area di confine fra gli attuali India e Pakistan , da cui sono fuggiti a causa di una feroce invasione intorno all'anno Mille. Tuttavia, è ancora dubbio se questa zona sia effettivamente quella originaria, o se non si tratti piuttosto di una tappa intermedia all'interno di percorsi migratori più ampi. Seguendo le tracce linguistiche gli storici hanno stabilito che queste popolazioni nomadi hanno raggiunto l'Europa tra il XIV ed il XV secolo, dopo aver attraversato l'Armenia ed i territori dell'Impero Bizantino. La storia degli zingari è fatta principalmente dalle persecuzioni che hanno subito fin dagli albori. Quando, durante la nascita degli stati nazionali, hanno iniziato ad avviarsi processi di sedenterizzazione e sistemi sempre più coercitivi di controllo sociale, incompatibili col nomadismo, gli zingari hanno iniziato ad apparire "diversi", un marchio indelebile che li ha accompagnati fino ai giorni nostri nostri. Il colore della pelle, la stravaganza degli abiti , gli usi e costumi particolari hanno dato via ad un processo di criminalizzazione, che partito a cavallo fra il ‘500 e il ‘600, ha trovato il suo culmine più drammatico durante il regime nazista, che ha sterminato sistematicamente quasi 500.000 zingari.
Purtroppo episodi di intolleranza e violenza sono ancora all'ordine del giorno: sgomberi, persecuzioni ed episodi di razzismo continuano a vederli vittime in tutta Europa.

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